IL CORPO INTUITIVO

IL CORPO INTUITIVO – CALL 2018-2019
LABORATORIO PERMANENTE DI RICERCA E COMPOSIZIONE

Deadline 20 settembre 2018

29572479_10215113225331690_5302578127383493413_n

Si selezionano performers, danzatrici e danzatori per la  sesta edizione del Laboratorio Il Corpo Intuitivo.

IL CORPO INTUITIVO ha lo scopo di trasmettere pratiche per la ricerca in campo performativo, sui linguaggi del corpo e della danza contemporanea.  Vi saranno azioni programmate da ottobre 2018 a giugno 2019, attività di laboratorio sul movimento; workshop intensivi con docenti esterni; sessioni di sharing/dibattiti (Lavanderia a Vapore); performance finale restitutiva (Maggio 2019 | Festival Interplay).

Il percorso è rivolto a danzatori, movers e performers  con esperienza nelle pratiche di movimento, nei linguaggi del corpo e con attitudine all’improvvisazione.

È condotto da DANIELE NINARELLO | Associazione CodedUomo in collaborazione con Mcf Belfioredanza e realizzato con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo, Lavanderia a Vapore, Mosaico Danza Festival Interplay.

————————–————————–————————–—

Per partecipare alle selezioni è necessario inviare

  • Curriculm vitae
  • Breve video di presentazione (link)
  • Lettera motivazionale

entro il 20 Settembre 2018 all’indirizzo mail: info@danieleninarello.it

inserendo nell’oggetto la dicitura APPLICATION IL CORPO INTUITIVO 2018\ 2019

——————————————————————————————————-

Attivo da ottobre a giugno, il laboratorio ha lo scopo di trasmettere pratiche per la ricerca in campo performativo, sui linguaggi del corpo e della danza contemporanea.

 Azioni programmate:

  • Attività di laboratorio 2 giorni al mese:

Sabato in orario 13,00 / 19,00 Domenica 10:00 16:00 per un totale di 12 ore mensili.

Gli incontri per questa edizione sono previsti in un unico weekend intensivo in cui si esploreranno tecniche di  danza contemporanea, discipline somatiche e pratiche di movimento e compositive, inerenti alla ricerca della nuova  produzione PASTORALE della Compagnia Daniele Ninarello.

  • Laboratori con ospiti esterni: Chiara Bersani, Liat Waysbort, Marta Ciappina, Elena Giannotti
  • Apertura del laboratorio al pubblico sui linguaggi del contemporaneo attraverso sessioni di condivisione del processo di ricerca.
  • Performance finale restitutiva (Maggio 2019 | Festival Interplay)

Per questa nuova edizione si propone un progetto in cui confluiscono danza, ricerca di movimento, drammaturgia, pratiche meditative e tecniche somatiche. Il processo di ricerca collettiva confluirà nella creazione di una performance finale che verrà presentata al Festival Interplay.

L’indagine di questa edizione parte dal desiderio di trasmettere “pratiche esperienziali” create appositamente per favorire la condivisione e la collaborazione fra le persone, e generare una necessaria riflessione sull’incontro con l’altro, l’inclusione dell’altro che è fuori da me, favorendo un sistema di operazione  allocentrico in cui l’ego perde potere, riportando l’idea di relazione come luogo dove l’attenzione è rivolta al mondo esterno, con maggiore sensibilità verso gli altri. Tutte la preatiche di ricerca ed i laboratori con i Guest Teacher, apporteranno una profonda riflessione sul tema dell’alleanza come punto di forza, e sulla cooperazione come vocazione, sulla cooperazione come condizione primordiale dell’uomo.

Nel laboratorio si alterneranno fasi di training in cui si esplorerà il corpo a livello percettivo a fasi dedicate alla ricerca di movimento e alla composizione, a partire da task mirati.

Quest’anno si ospiteranno quattro guest teachers che condivideranno la loro esperienza con i partecipanti.

Elena Giannotti | Coreografa e Danzatrice
La Gru e la Sfinge  

Introduzione a pratiche per il movimento.

Il progetto, introduttivo alle pratiche, si articola in 2 giornate, 4 ore ciascuna.

Una parte sarà dedicata al Social Dreaming, una pratica collettiva di condivisione dei sogni volta allo sviluppo del pensiero creativo. Una parte ad una ‘reverié del movimento’, visualizzazioni, strutture e condivisione di immagini.

Il social dreaming è una pratica per trasformare il pensiero dei sogni usando le libere associazioni, l’amplificazione tematica, e il pensiero sistemico, in modo da creare legami, trovare connessioni e liberare/generare nuovi pensieri. Il Social Dreaming è stato “riscoperto” da G.Lawrence negli anni ’80 quando era direttore al Tavistock Institute of Human Relations di Londra. Lawrence, recuperando un sapere storico, e antropologico, ipotizzò che fosse possibile sognare socialmente (considerare il sogno come manifestazione del sociale in cui viviamo), e che i sogni potessero illuminare il contesto sociale condiviso, non solo quello individuale. Il sogno non è proprietà del sognatore, il sogno contiene conoscenza e pensiero come divenire. il focus del Social dreaming è sui sogni, non sul sognatore.

Il setting di lavoro è chiamato Social Dreaming Matrix. La matrice è il “luogo” dove la vita cosciente della veglia rispecchia il mondo inconscio/infinito del lavoro-del-sogno che avviene nel sonno. Matrice è un luogo dove ‘qualcosa può crescere’. Nella configurazione della Matrice un collettivo di persone (da 10/15 a 60, tra cui uno o più ‘hosts’ – facilitatori del lavoro) si ritrovano per condividere i sogni e associazioni libere per trovare legami e creare connessioni per esplorare la conoscenza del sogno.

Pratica di Movimento

Una sessione sarà dedicata alla reverié. Poi attraverso alcune indicazioni provenienti da pratiche somatiche e coreografiche rimaniamo all’ascolto del movimento nel movimento. L’ immagine viene utilizzata per favorire la percezione del corpo all’interno di un contesto fittizio.

Chiara Bersani Autrice e Performer
L’alleanza e la diversità nell’alleanza

La giornata di ricerca si baserà sulla condivisione di una pratica corale ispirata all’opera di Peter Handke “L’ora in cui non sapevamo niente l’uno dell’altra”. Partendo dai singoli performer, considerati qui come portatori di storie uniche e irripetibili, praticheremo l’ascolto di sé, dell’altro e delle energie dell’ambiente che ci accoglie ambendo a creare e distruggere universi con il semplice movimento di una mano.

Nelle ore di lavoro proveremo a vivere in un romanzo privo di parole, un affresco di vita e di morte, un moto ondoso di cui è possibile essere allo stesso tempo schiuma, vento e acqua.

Liat WaysbortCoreografa
The Sensorial body

Il movimento può nascere da un’idea estetica, da un’immagine o da una sensazione.

Principi: Connettività corporea, corpo tecnico, – azione – movimento, attivo – relazioni passive, arrendersi / arrendersi al movimento

Le mie lezioni sono focalizzate sullo sviluppo delle abilità fisiche e tecniche e sull’aumento della consapevolezza sensoriale del proprio corpo, e collegano i processi fisico/cinestetici alla consapevolezza e al risveglio del corpo. Sto usando riferimenti a pratiche e tecniche di danza tradizionali mescolate con lo yoga. Con questa sinergia sto addestrando i ballerini ad arrivare al loro pieno potenziale e ad ampliare le esperienze positive nella pratica della danza. Le lezioni si riferiscono al mio vocabolario, che si traduce in un lavoro molto fisico e sempre più impegnativo di alta energia. È necessario avere un follow-up delle classi per percepire lo sviluppo. In quelle lezioni sto allenando il corpo e il cervello in un modo multi tasking. Il mio atteggiamento come insegnante è umile e positivo.

Flusso di pensieri e compiti pratici ci porta a muoversi nello spazio, collegandoci al corpo danzante in tempo reale, Come nella vita – aumentando le nostre esperienze mentre ci muoviamo.

Marta Ciappina | Danzatrice e Coach
Brilliant mind and powerful body

Il workshop si presenta come un singolare kit di training somatico ed intellettuale per “sopravvivere” sulla scena contemporanea con corpo vigile e mente brillante. Al centro della riflessione ipotizziamo l’apprezzamento di condizioni fisiche prismaticamente smontate e disponibili al cambiamento ed un gioco combinatorio fra sistema ed istinto. Vengono assegnate istruzioni semplici, prive di contraddizioni e stratificate, il corpo viene scisso negli elementi costituenti, la logica del movimento è considerata virtù per ridefinire il corpo, la dialettica dispositivo per affinare ed espandere le composite fisicità del mover. Senza mai sottrarre lo sguardo dall’irreprensibilità del gesto, è dato valore a tattiche ed intuizioni private che mettano a punto una corporeità limpida, mai illustrativa, in cui domina un’attività pura che non dialoga con la maniera e la riproduzione di modelli. La pratica è connotata da una compiuta semplicità per lasciare spazio all’elaborazione libera di un’esperienza orientata intorno ad un assunto dichiarato e rendere omaggio a sapienza e perizie personali. Il laboratorio è dedicato a chi ha posto al centro della propria ricerca l’allenamento del pensiero, del corpo e dell’utopia. Sono aperte a tutti i performers poiché il metodo di lavoro si deposita su più strati, nell’ambizione di mettere il mover in condizione di estrinsecare le proprie abilità, affidando al singolo compiti adeguati e misurati. Il processo nel tempo desidera proteggere la prensilità del pensiero, trasformare i dati dell’esperienza e creare nuove acquisizioni sfibrate dell’inessenziale.

 29572664_10215113226011707_8853131164508889833_n

Frequenza un weekend al mese per un totale di 12 ore
Quota di partecipazione per l’intero anno euro 500,00 – Prevista rateizzazione in 4 tranche

Calendario incontri:

  • 20 e 21 Ottobre 2018
  • 10 e 11 Novembre 2018
  • 22 e 23 Dicembre 2018
  • 26 e 27 Gennaio 2019
  • 23 e 24 Febbraio 2019
  • 16  e 17 Marzo 2019
  • 6 e 7 Aprile 2019
  • 11 e 12 Maggio 2019,
  • 9 giugno 2019