PASTORALE

Concept and Choreography Daniele Ninarello
With Vera Borghini, Zoé Bernabéu, Lorenzo Covello, Francesca Dibiase
Music Dan Kinzelman
Dramaturg Gaia Clotilde Chernetich
Movement coach Elena Giannotti
Light and space designer Gianni Staropoli
Abiti di scena Ettore Lombardi
Production Codeduomo / Compagnia Daniele Ninarello

Pastorale_prove_foto Elisa Nocentini web

PASTORALE (2019), foto Elisa Nocentini

Coproduction Centre Chorégraphique National de Rillieux-la-Pape /Direction Yuval Pick,
project realized within  “Sharing&Moving/International Residencies” with the support of MosaicoDanza/ Festival Interplay, Fondazione Piemonte dal Vivo/ Circuito Regionale Multidisciplinare di Spettacolo dal Vivo, Lavanderia a Vapore/ Centro di Residenza per la Danza; KLAP Maison pour la danse – Kelemenis & cie di Marsiglia; Armunia/Festival Inequilibrio, Festival Oriente Occidente / CID Centro Internazionale della Danza.
With the support of Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, CID Centro Internazionale della Danza di Rovereto, Teatro Akropolis (Genova).
Winner the residency project “ACASA” promoted by Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD in collaboraction with Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD with the support of CSC Centro per la Scena Contemporanea.
With the support of Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
In collaboraction with AMAT for Civitanova Casa della Danza – residency project supported by Regione Marche and Mibac.

The project was realized with the contribution of ResiDance XL – places and residence projects for choreographic creations action of the Anticorpi XL – Young Author Dance Network coordinated by L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

I thought that if I arrived at the fabric that constituted us, I would be at the same time the one that kept it, fed it, animated it.” P. Sollers.

Questa mia nuova creazione coreografica nasce dal desiderio di affrontare il tema della riunificazione, la nostalgia dell’unisono. La prima suggestione arriva dalla visione di Pastorale (Rhythm), di Paul Klee. Pastorale è il terzo lavoro di un ciclo di quattro rituali coreografici esperienziali concepiti a partire dalla creazione di pratiche anatomiche che si dispiegano nel comporre la dimensione spaziale e coreografica del rituale.Durante le varie fasi di ricerca Pastorale prende spunto da un aforisma del compositore americano Moondog: “Non ho intenzione di morire in 4/4!” Il mio interesse a lavorare con la sua musica nasce dal desiderio di esplorare l’universo che l’ha generata, caratterizzata da quello che lui definiva “Snaketime” un ritmo scivoloso. Un altro incontro fondamentale per questo lavoro è stato il testo “Numeri” di Philippe Sollers, composto da cento capitoletti numerati in serie di quattro, che narra il nostro esistere su questa terra come un costante inseguimento, un costante derivare l’uno dall’altro.

In Pastorale, la coreografia vuole essere l’accorgimento creato per emergere da sé e accedere all’altrove, per unirsi al fuori e all’altro che è prossimo a noi. Si punta a cercare una continua accordatura, una catena ritmata, una salda alleanza tra corpi che generano una danza che si dipana come un moto perpetuo; come se la mente corporea vivesse costantemente in allerta, attenta a tutti i suoni, ai ritmi da cogliere e ordinare. In questo modo, essa può accedere a un sistema in grado di intonare il proprio corpo ad un ritmo universale. Questa pratica sarà una risorsa per creare uno spazio emotivo in cui esplorare la fragilità di questo legame, e i rischi associati alla sua perdita.

Attraverso la composizione coreografica, l’obiettivo è quello di creare un processo mantrico che permetta ad ogni performer di avvicinarsi gradualmente e allinearsi con il collettivo. Nella continua accordatura tra i corpi è possibile intravedere la nascita di una mente collettiva che ridistribuisce costantemente i corpi e gli eventi, un rituale cui affidarsi, nel tentativo di cogliere e cavalcare quell’intangibile empatia e sintonia che esiste tra loro, capace di trasportarli attraverso una nuova apertura di luce, via di fuga per raggiungere quell’altrove che è puro stato di grazia.

In particolare, il lavoro si sviluppa attraverso la creazione di un sistema di segni, a disposizione dei danzatori come strumenti con cui allinearsi gradualmente l’uno con l’altro. Questi segni nascono da una costante descrizione percettiva delle dinamiche che li circondano nel percorrere la matrice coreografica che li produce costantemente.

I segni emergono come descrizione di natura percettiva delle dinamiche circostanti in cui una matrice coreografica produce costantemente variazioni di ritmo e di spazio.

Così i movimenti di un corpo generano risonanze in quelli vicini, come una serie di onde concentriche in espansione, che gradualmente si rafforzano a vicenda nel tentativo di afferrarsi, raggiungersi per non perdersi. Una riflessione quindi, sul senso di cooperazione nella contemporaneità, sulla necessità di tornare ad un processo inclusivo e di ascolto reciproco. Sulla cura costante verso questo funzionamento che ci svela inscritti gli uni negli altri.

TOUR
07-10.02.2024 La Coupole – Theatre de la ville, Parigi
05.05.2023 Moisai, Roma
11.09.2022 Arteficerie Almagià – Ravenna
14.05.2022 Nid Platform – Salerno
06.05.2022 Teatro Comunale di Cagli, Rassegna TeatrOltre
29.04.2022 SPIN OFF/PASTORALE Gala per la giornata mondiale della danza – Torino
27-28.12.2021 Festival Più che danza, Museo della scienza 
05.08 Terreni Creativi Festival
16.07.2021 Kilowatt Festival, San Sepolcro
4.07.2021 Lecture Performance. Festival Inequilibrio 2021 / Armunia
29.06.2021 Healing together. Festival Cantieri Culturali Firenze 2021
19-20.06.2021 Fertili Terreni Teatro / Cubo Teatro, Torino
19.05.2021 Festival più che danza!
16.11.2019 PREMIERE Lavanderia a Vapore (Torino) Premiere