STILL

Concept and Choreography Daniele Ninarello
Dramaturg  Enrico Pitozzi
Dance Marta Ciappina Pablo Andres Tapia Leyton  Alessio Scandale
Music Dan Kinzelman
Light Design Cristian Perria
Organization Silvia Limone

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STILL photo Andrea Macchia

Supported by Prospettiva Danza Teatro, Bolzano Danza, Mosaico Danza / Interplay Festival, Grand Studio (BE), Armunia,  Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival,
CSC Centro per la Scena Contemporanea, Fondazione Piemonte dal Vivo | Lavanderia a Vapore

Creation realized inside the project Choreographic Residencies Lavanderia a Vapore 3.0/ Piemonte dal Vivo

STILL is part of the project STILL Body Experience with Digital Brain, winner of the call “ORA! linguaggi contemporanei _ produzioni innovative” made by Compagnia di San Paolo
Interactive systems Emanuele Lomello | Interaction Designer
in partnership with NABA (Nuova Accademia di Belle Arti – Milano)
Visual art project curated by Gigi Piana and Ewa Gleisner
Coordination Silvia Limone

STILL IS THE GESTURE OF A COSTANT RETURN TO THE BODY.

It is a diagram, in whose centre you can find the theme of an articulated identity in its manifold sides and mutations, arranged in space as a figure of the time.The strength of this work lays in the deep investigation of the ways in which temporality unfolds along with the evolution of a unique self, capturing its transformations, dissolutions, and reconstructions until it becomes an abstract figure in the act of ascending | withstanding gravity.

A subtle entity that evokes the Italian artist Giacometti, a“shadow in the evening” that advances in an unknown and disoriented direction, and passes through the existence with its fragile and the powerful anatomy.

How much energy do we need to withstand the fall and keep advancing? How much energy do we need to defend ourselves? How much to dismiss ourselves from the past?

The figures sway sustained by the eye that looks at them, as they would lay on a weaving of sounds which are parts of them, retracing its course and extending its trajectory. In this acoustic magma, the bodies are fragmented in the constant pursuit of their centre, chasing an “elsewhere” that takes shape on the stage. Each body is much more than the sum of its parts.

The fragile identity of each being – a mixture of matter and memories – it is delineated as such. It proceeds between density and vacuum, motion and rest, equilibrium and its denial. It unfolds an archive of anatomical figures that manifest themselves through a subtle movement, to ultimately become vortex and pure dynamics.

The scene seems to tell us that it is the movement that moves the bodies and not the contrary. It goes through them and arranges them in a profound alliance based on reciprocal listening. Only in this way things can have a beginning, somewhere in the unknown.

In this fragmentation, the figures take their place on stage, precisely where their essence is projected onto an “outside” and it becomes apparent volume.

If movement is the time that takes shape, anatomy is the figure that walks through colour.

STILL E’ IL GESTO DI UN COSTANTE RITORNO AL CORPO

E’ un diagramma al cui centro si dispone il tema di un’identità articolata nelle sue molteplici facce e mutazioni, disposta nello spazio come una figura del tempo.

La linea di forza di questo lavoro indaga a fondo i modi in cui la temporalità si dispiega con l’evolversi di una singolarità, fotografandone le trasformazioni, i dissolvimenti e le ricostruzioni fino a divenire figura astratta nell’atto del risalire|resistere alla gravità.

Un’entità sottile, giacomettiana, un’«ombra della sera» che avanza in direzione incognita e disorientata, attraversando l’esistenza con la fragilità e la potenza della propria anatomia.

Quanta energia è necessaria per resistere alla caduta ed avanzare? Quanta energia è necessaria per difendersi? Quanta per prendere congedo dal passato?

Le figure vacillano sostenute dall’occhio che le osserva, come poggiate su una tessitura di suoni, ne ripercorrono l’andatura e ne prolungano la traiettoria. In questo magma acustico i corpi si frammentano nella costante ricerca del loro centro, inseguendo un «altrove» che prende forma nello spazio del palco. Ogni corpo è sempre più della somma delle sue parti.

L’identità fragile di ogni individuo – impasto di materia e memoria – si delinea così tra un pieno e un vuoto, un moto e un riposo, un equilibrio e la sua negazione, dispiegando un archivio di figure anatomiche che si manifestano a partire da un movimento impercettibile, per divenire poi vortice, pura dinamica.

La scena sembra dunque dirci che è il movimento a muovere i corpi e non il contrario. Esso li attraversa e li dispone in una profonda relazione d’ascolto reciproco. Solo così le cose possono avere inizio, da qualche parte, nell’indeterminato.

In quest’incompiutezza prendono posto le figure in scena, precisamente là dove la loro singolarità si proietta in un «fuori» e diviene volume visibile.

Se il movimento è tempo che prende forma, l’anatomia è una figura che cammina nel colore.

18-21 luglio 2016 Residenza artistica presso Teatro Comunale di Bolzano – Bolzano Danza co-produttore
12-17 settembre 2016 Residenza artistica presso Teatro Verdi -Padova – Prospettiva Danza co-produttore
22-25 Ottobre 2016 Residenza artistica  presso Lavanderia a Vapore di Collegno (Torino) – Fondazione Piemonte dal Vivo co-produttore
4 novembre 2016 2° sharing Danae Festival Milano
6-12 novembre 2016 Residenza artistica presso Armunia Cultura – Toscana
16 dicembre 2016 3° sharing progetto a Cango – Firenze
6-11 Marzo 2017 Residenza artistica presso Fossano (Cn) – Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival co-produttore
3-10 Aprile 2017 Residenza artistica presso Opera Estate – Bassano del Grappa
2-11 Maggio 2017 Residenza artistica  presso Lavanderia a Vapore di Collegno (Torino) – Fondazione Piemonte dal Vivo co-produttore
13  Maggio 2017 Anteprima Prospettiva Danza Padova
25 maggio 2017 Debutto presso Lavanderia a Vapore di Collegno (Torino) nell’ambito del Festival Interplay

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